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Discussion Starter #1
I think the press conference and presentation of our coach is right now, sportparma.com already has some info:

Cagni, fuori rosa i fannulloni
E' in corso la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Pama. Le prime parole di Cagni sono per una squadra che deve aver voglia di correre e lottare e che occorre farlo sin dall'inizio adattandosi il più presto possibile alla cadetteria. Il presidente Ghirardi è interventuo dicendo che Lucarelli non si muoverà da Parma così come Dessena, diverso il discorso per Budan e Cigarini, mentre chi ha il contratto in scadenza se ne andrà. Più tardi le foto della conferenza stampa col dettaglio degli interventi.

http://www.sportparma.com/portal/news.php

Cagni: The team has to have the will to run and fight and they have to do it right grom the start to adapt quickly to the Serie B.
Ghirardi: Lucarelli will stay, same as Dessena. Budan and Ciga will probably leave, like the ones without contract.
 

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No mention of Morrone? I honestly don't see Lucarelli staying, he will definitely have offers from Serie A sides.
 

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No mention of Morrone? I honestly don't see Lucarelli staying, he will definitely have offers from Serie A sides.
He earns 2 million euros/year. And we bought him for 6 million euros. Ghirardi want his investment back, if he is gonna sell. Morrone will stay for 100%, Ghirardis word.
 

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I don't trust Ghirardi yet. I will wait until after the Summer and see if I can trust his word.
 

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Neither do I...

I really do think one of the teams who came up will put in a bid for Morrone
and take him. I personally think Dessena can do what he does, which is to
hustle players and break attacks down, so can Mariga.

But I still want him to stay.

Lucarelli will only stay if other teams cannot afford his fee and wages, or
he is gone as well.
 

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Discussion Starter #7
Cagni: "In B solo a Parma"
Oggi pomeriggio al Centro Sportivo di Collecchio, davanti a numerosi giornalisti e tifosi, è stato presentato il nuovo tecnico del Parma: Luigi Cagni. Il presidente Ghirardi cercava un allenatore esperto, che conoscesse la Serie B e l'Europa, e, soprattutto, che potesse contribuire al ritorno in A della sua squadra. "Sono più un uomo di campo che di parole – ha detto Cagni – ma la prima impressione è importante. Finito lo scorso campionato, ho guardato le squadre di A e di B perché cercavo una panchina prima possibile e, vi giuro, che ho detto "In B solo a Parma". Chiaramente speravo di restare in A ma il Parma è stata la prima chiamata e d'istinto ho accettato. Sono qui con lo spirito giusto perché ho voglia di riscatto, anche se non mi sento retrocesso con l'Empoli: vi prometto che vedrete una squadra che correrà, che avrà cattiveria agonistica, che sarà concentrata per vincere, che piacerà a tifosi esigenti ma con cultura calcistica come voi. Chi non avrà questi requisiti, non potrà giocare nel Parma. Ho avuto garanzie tecniche, con giocatori di qualità che vogliono riscattarsi e rimanere. I miei bomber non hanno mai fatto meno di diciotto gol a stagione, poi dicono che sono difensivista: un attaccante è determinante, noi ce l'abbiamo, Lucarelli ha detto che resta qui. Non vorrei essere presuntuoso, ma noi dobbiamo correre per quarantadue partite". Oggi, con la presentazione di Cagni, è iniziata la stagione più difficile del Parma: quella della possibile risalita in A.

http://www.tuttomercatoweb.com/index.php?action=read&id=107005

- In Serie B he would have accepted only us
- He wants players that run and fight for the team
- He will have a striker that scores a lot, which will be Lucarelli
 

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Discussion Starter #8
CAGNI: “PROMETTO UNA SQUADRA CHE CORRERA’ TANTISSIMO”

“Io posso fare questa promessa, che ho già fatto al Presidente: vedrete – ha assicurato Luigi Cagni, nuovo allenatore del Parma FC, durante la conferenza stampa di presentazione – una squadra che correrà tantissimo, che avrà tanta cattiveria agonistica e grande concentrazione. Sarà una squadra compatta, che il pubblico amerà, perché darà tutto sul campo. Non so se giocheremo bene, ma cercheremo di vincere, perché l’obiettivo è tornare in serie A il più in fretta possibile, e questa promessa ve la faccio. Chi non avrà queste caratteristiche non potrà giocare nel Parma della prossima stagione. Se non corri hai voglia di fare le tattiche! Prima corri, poi il gioco viene da solo. Io non ho mai messo la tattica al primo posto. Io non sono d’accordo con chi dice che vince se si gioca in un certo modo. Io, all’inizio, come tattica, farò il minimo indispensabile, solo mostrerò cosa voglio a livello generale. Mi interessa che corrano e tanto: per questo, all’inizio, preparerò la squadra a livello psicofisico. Quando il Presidente mi ha detto che gli sarebbe piaciuto che ci preparassimo a Collecchio io gli ho detto che mi stava dando una gioia che neppure lui poteva immaginare. Io ho provato questo tipo di esperienza per la prima volta ad Empoli, quando mi dissero che avremmo fatto la preparazione a Vinci. Io allora avevo pensato al caldo, all’umidità, invece è la cosa più giusta che possa esistere. Al di là del fatto che abbiamo una struttura meravigliosa. Andare in montagna non serve veramente a niente…”

TUTTA LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO ALLENATORE DEL PARMA FC LUIGI CAGNI

L’INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE DEL PARMA FC TOMMASO GHIRARDI

“Buongiorno a tutti, mi fa piacere che siate così numerosi anche se la nuova stagione purtroppo ci vedrà in una categoria che nessuno di noi avrebbe mai immaginato di affrontare e soprattutto mai nessuno avrebbe voluto affrontare. Purtroppo è successo, ed oggi sarà l’ultimo giorno in cui io ricorderò quello che è accaduto nel passato. Abbiamo già parlato a sufficienza di questi eventi ed abbiamo fatto autocritica; siamo stati giustamente criticati, a volte anche in maniera aspra, per quello che è successo nella passata stagione.
Da oggi si volta pagina, con tanta umiltà e tanta voglia di riscatto. La società ha fatto una scelta chiara: aveva come primo obiettivo trovare un allenatore esperto, capace, con tanta voglia di dimostrare le sue capacità, un allenatore che ha conosciuto questa categoria e che ha conosciuto anche l’Europa con una squadra che l’Europa non l’aveva mai neanche sognata. Sono contento che questo primo obiettivo, ovvero mister Cagni, sia riuscito a concretizzarsi in poco più di un incontro amichevole avvenuto la settimana scorsa e confido in lui.”

Luigi Cagni: “E io confido in lei…”

Riprende il Presidente Tommaso Ghirardi: “Confido nel ritorno al più presto nella serie A. Non dobbiamo nasconderci dietro una mano: sin da oggi avremo ben chiaro quello che sarà il nostro obiettivo, ovvero essere protagonisti nel campionato di serie B, tornare immediatamente nella categoria che questa città e questa tifoseria meritano. Il mister è convinto di questo. Nel suo staff avrà il preparatore dei portieri Fabrizio Lorieri, ex portiere di fama nazionale e come preparatore atletico il professor Alberto Ambrosio. Non ci sarà l’allenatore in seconda, perciò sarà un team molto unito, molto affiatato, che da diversi anni lavora insieme. Speriamo che riusciranno a darci quelle soddisfazioni che purtroppo nella stagione appena conclusa non siamo riusciti a toglierci.”



L’INTERVENTO DEL NUOVO ALLENATORE DEL PARMA FC LUIGI CAGNI

“Buongiorno a tutti. Io sono più un uomo di campo che di parole, perciò ho qualche difficoltà quando devo parlare davanti a tanta gente, anche perché questa è la mia prima giornata qui e so benissimo, per esperienza, che bisogna dare una buona impressione perchè la prima impressione è importante. Io uso sempre l’istinto, non penso tanto: finito il campionato scorso, speravo di avere una panchina il più in fretta possibile, perché senza sto male, e devo dire che nella mia analisi, e sono sempre abbastanza razionale in questo, dopo aver guardato le squadre che c’erano, e il discorso dei campionati di serie A e B, mi sono detto: in serie B solo al Parma. Ve lo giuro, l’avevo detto senza avere nessun segnale né niente.
Chiaramente speravo di ricevere una chiamata da una squadra di serie A, perché la categoria è importante, ma nel momento in cui sono stato contattato dal Parma, che è stata la prima squadra a cercarmi, ho detto immediatamente sì perché il mio istinto non mi ha mai tradito. Poi ho parlato con il Presidente e la cosa è stata avvalorata ancora di più, nel senso che al Presidente ho detto subito: il colloquio va benissimo, ma io esco di qua però lei deve essere convinto di prendere me, perché Ghirardi mi ha detto subito di conoscermi e di avere stima nei miei confronti, però quello che interessa a me è avere vicino delle persone che credono in me e in quello che faccio, come lo faccio, e questo è determinante per farmi rendere al meglio.
Io sono venuto a Parma non con lo spirito giusto, di più, perché come voi ho voglia di riscatto, anche se devo dire la verità, ed io dico sempre la verità se no preferisco stare zitto, io non mi sento retrocesso con l’Empoli, e anche se ho voglia di riscatto perché ho voglia di ritornare in serie A nel minor tempo possibile, l’anno scorso per me è stata una stagione un po’ particolare.
Il Presidente ha pronunciato un concetto che dovremo ricordarci tutti, perché so cosa vuol dire: l’umiltà. Voi, poi, venite da diciotto anni consecutivi di serie A. Con l’umiltà e con lo spirito giusto che dovremo avere noi, ma soprattutto i calciatori, perché sono retrocessi loro, sul campo ci sono andati loro, e loro per primi dovranno entrare in questo ordine di idee che è determinante, perché essere bravi va bene, però non basta: bisogna avere la mentalità giusta e allora si possono fare delle grandi cose con qualsiasi squadra ed in qualsiasi situazione. Questo sarà quello che io porterò: la mentalità, che sarà determinante. Quelli che non sono retrocessi sono i tifosi, questo è sicuro: loro hanno fatto quello che dovevano fare, lo hanno fatto al meglio, purtroppo le cose non sono andate bene. Ma sarà determinante anche per i tifosi entrare in questo ordine di idee. Io sono convinto che accadrà, perché la tifoseria del Parma è molto esigente ma che capisce le cose, che ha una cultura calcistica che io conosco molto bene: io sono stato sei anni a Piacenza, quindi sono stato molto vicino a Parma. Sono venuto a Parma in diverse occasioni quando c’era Nevio Scala.
So quello che c’è, ed io posso fare questa promessa, che ho già fatto al Presidente: vedrete una squadra che correrà tantissimo, una squadra che avrà tanta cattiveria agonistica, grande concentrazione. Sarà una squadra compatta, che il pubblico amerà, perché darà tutto sul campo. Non so se giocheremo bene, non lo so, cercheremo di vincere, chiaramente, perché l’obiettivo è tornare in serie A il più in fretta possibile, e questa promessa ve la faccio. Chi non avrà queste caratteristiche non potrà giocare nel Parma della prossima stagione.”

LE RISPOSTE DELL’ALLENATORE LUIGI CAGNI ALLE DOMANDE DEI GIORNALISTI:

Luigi Cagni, dopo un’analisi delle squadre che dopo una retrocessione sono ritornate subito in serie A, si è notato che bisognerebbe riconfermare lo zoccolo duro della squadra: non è un controsenso?
“Io ho avuto delle garanzie tecniche che a me stanno bene: non abbiamo ancora parlato nello specifico, però la Società, d’accordo con me, ritiene che ci sia un gruppo di calciatori che ha qualità e che è giusto che rimanga con noi, perché oltretutto sono gli stessi calciatori a voler rimanere, e questo è un fattore importante. Hanno voglia di riscatto, sono dei buoni, anzi ottimi calciatori, e quindi partiremo da loro. Non so altro, parlare di quella che sarà la squadra futura non lo so: non abbiamo ancora discusso di questo. A parlare dell’aspetto tecnico e tattico cominceremo oggi.”

Si aspetta di poter avere la squadra ben definita e al completo per il primo giorno di raduno, o teme si dovrà attendere la chiusura del mercato in attesa di qualche colpo?
“Io non temo niente e sa perché? Per un semplice motivo: ho parlato con il Presidente e quando una persona ti dice che farà il possibile per ottenere quello che ci è prefissati, ovvero partire in ritiro con almeno il 90% della squadra al completo, perché il 100% sarebbe il massimo, è perché lo sa anche il Presidente che è meglio. Se uno vuole vincere, le regole sono quelle, e quindi io sono tranquillissimo. So che il Presidente, col Direttore Sportivo, farà di tutto per darmi, nel momento in cui partiremo per il ritiro, la squadra con l’organico al completo.”

Mercato: lei stesso darà indicazioni per gli acquisti?
“Accadrà questo, però io sono una persona equilibrata, non un matto: io ho provato a chiedergli Kakà, ma mi ha detto che non può prenderlo… Faremo il possibile: la squadra viene costruita sull’obiettivo che uno si pone, nel nostro caso tornare in serie A, e per andare in serie A servono certe caratteristiche, certi giocatori e un certo modo di essere. La Società mi ha garantito che farà il possibile per farlo. Questa è una certezza che ho: sono tranquillissimo.”

Lei ha sempre saputo valorizzare grandi attaccanti…
“Io passo per essere un difensivista, eppure ho sempre avuto dei grandi bomber, che con me non hanno mai segnato meno di 18 gol… In più passo per essere per uno che non fa giocare i giovani, eppure basterebbe andare a vedere… Il problema è che se ti attaccano una etichetta, poi non te la tiri più via. La prima squadra che ho allenato nella mia carriera è stata la Centese, a parte la Primavera del Brescia: appena arrivato a Cento la prima cosa che hanno detto è stata: tanto lui è un difensivista, e non avevo ancora cominciato…”

Nel Bologna c’erano Marazzina e Pellissier: per salire servono attaccanti di peso…
“E’ chiaro che la linea centrale è determinante, ma noi ce l’abbiamo. Lucarelli mi ha detto che vuole rimanere.”

Interviene il Presidente Ghirardi : “Lucarelli non è sul mercato e rimane a Parma. I giornali devono riempire le pagine: meglio, così gli fanno pubblicità ed alzano il valore del nostro giocatore, ma Cristiano per primo ha detto che intende rimanere. E non è in discussione.”

Riprende l’allenatore Luigi Cagni: “Io non ho chiesto nulla, è stato il contrario: il Presidente mi ha stilato una lista di nomi di chi rimane tra questi c’era anche Lucarelli.”

Lei bada molto anche all’aspetto umano…
“La cosa più importante è vincere, poi ognuno ha la propria strada, dipende dalla propria personalità e cultura. Io, fortunatamente, ho fatto tanto calcio, dove c’erano ancora i valori, ed è un altro motivo per cui ho scelto Parma, proprio per la presenza di questo signore qui al mio fianco, il Presidente, che ho capito che ha dei valori difficili da trovare nel calcio. Io spero che non si guasti… Per me far rendere al massimo un giocatore è la cosa più importante: se rende lui noi facciamo dei risultati. I miei mezzi sono vari: c’è anche quello di avere un rapporto di un certo tipo, se lo vogliono, non è obbligatorio. A me interessa soprattutto sul campo, che là corrano, che facciano quello che io dico. Io insegno delle cose, poi sta a loro farle o meno. Ad esempio noi, durante la preparazione, seguiremo un programma di alimentazione che si chiama a zona: io l’ho provata per cinque stagioni e ho notato che è utilissima, perché un giocatore sta meglio e rende di più. Il giocatore è libero di farlo o meno: però se io oggi giocassi a calcio seguirei questo sistema alimentare. La benzina che metti più è pulita e meglio è… La decisione spetta al giocatore: io non posso obbligarlo a mangiare in un certo modo… Voi della stampa giustificate sempre i giocatori, ma questo signore qua (il Presidente, nda) paga uguale tutti i giorni e tutti i giorni se uno è pagato deve rendere, e su questo non transigo. E qui, tra l’altro, pagano tutti i mesi, cosa non abituale nel calcio, a parte ad Empoli, devo dire la verità… Se uno sta male è un altro discorso, ma che uno un po’ si alleni e un po’ no, non mi sta bene: ogni giocatore tutti i giorni deve venire qui ad allenarsi al 110%. Con me è così, se no uno è fuori. Io do tre jolly all’anno: uno può venire al campo e dirmi: mister oggi non ho voglia di allenarmi. Bene, non c’è problema: piuttosto che ti alleni male è meglio se non ti alleni. Poi però questo non accade mai…”

Lo scorso anno certi comportamenti si erano evidenziati già nel periodo estivo: come li affronterà, qualora si presentassero?
“Mi sta parlando di una cosa che secondo me non avverrà. Quello che è successo prima non lo so e non mi interessa. Il Presidente ha detto un’altra cosa importante: è inutile che parliamo degli anni precedenti. Tra l’altro io non voglio neppure parlare dei miei colleghi, perché sono tutti bravi. Io ho un modo di lavorare di un certo tipo, ho delle regole che riguardano i giocatori, ma anche voi giornalisti. Io sono una persona onesta e corretta e voglio che dall’altra parte ci siano delle persone corrette ed oneste. La critica va benissimo, ma la malafede non l’accetto: è una cosa che non sopporto: se io sono corretto con te tu devi esserlo con me. Mi puoi dire tutto quello che vuoi, ma la malafede no. Sarà una costruzione, dal giorno che partiremo per il ritiro, giorno dopo giorno. Io, in questo, sono all’antica: le regole ed i valori pagano. Io imporrò la professionalità. Ma la professionalità mia, non quella degli altri, perché ogni giocatore interpreta la professionalità in un certo modo, e siccome sono tanti, meglio seguire uno solo. Vedrete che sarà così. Dalle domande che mi fate, però, mi pare di capire che eravate abituati male… Io penso di dire delle cose normali: come comportamenti sono all’antica, tecnicamente spero di no. Sarò anche difensivista, ma i sistemi di gioco li conosco, poi magari non sono capace di applicarli…”

Lei, tatticamente, predilige il 4 3 3 ?
“Sì: è quello che prediligo, anche se, purtroppo, non l’ho più fatto, non avendo avuto i giocatori adatti.”

Applicherà al Parma questa filosofia?
“Dipende dai giocatori che avrò a disposizione. Da oggi sono ufficialmente l’allenatore del Parma e da oggi comincerò a lavorare: con il Sig. Berta e con il Presidente, naturalmente, faremo la squadra.”

Poche squadre sono subito risalite: quale il rischio più grande, per una retrocessa, nell’affrontare il campionato cadetto?
“Quello di non entrare nell’ordine di idee della categoria nuova: ci sarà un momento di adattamento, ci sono dei passaggi quasi obbligati che avverranno, però se avremo quei valori di cui parlavo prima, supereremo tutto. Avendo giocatori di qualità, poi la qualità esce… Guardate chi ha vinto il campionato di B e chi, sulla carta, vincerà i play off, cioè il Brescia o il Lecce. E’ vero che può succedere di tutto, ma senza sminuire nessuno, non mi pare che abbiano il favore del pronostico l’Albinoleffe o il Pisa. Quando si arriva alla fine della stagione è la qualità che emerge, perché cala il discorso atletico o l’intensità agonistica, anche se esistono delle eccezioni.”

Quale squadra si augura che salga in Serie A, per non trovarla avversaria l’anno prossimo?
“Io sono bresciano, però secondo me è il Lecce la squadra più forte e quindi preferirei che salisse. Quella che non va su, però, potrebbe saltare per aria… Perché ho scelto Parma? Perché ero sicuro che il Parma non saltava, nonostante la retrocessione. Anzi io so che faremo bene grazie al carattere, alla rabbia ed allo spirito di rivalsa. Chi non ha questo spirito non gioca: nessuna squadra gioca con i nomi e nessun allenatore fa giocare i calciatori per simpatia…”

Durante il campionato possono presentarsi dei momenti negativi…
“Non vorrei essere troppo presuntuoso, non vorrei che sembrasse che tutto è facile, ma io parto dal presupposto di avere una grande umiltà e di riuscire a trasmetterla ai ragazzi. Noi dovremo andare sul campo, allenarci e correre tanto più degli altri per 42 partite. E questo accadrà, se no me ne vado, non è un problema. Se non ci riesco me ne vado, perché è giusto così. Il Presidente mi ha chiamato perché ha fiducia e perché mi stima: detto questo io devo dimostrare dei fatti. Se non ci riesco vado via: non c’è contratto che tenga. Non mi interessa…”

Cosa pensa di questa nuova norma sul numero dei calciatori che devono formare la rosa di una squadra di B?
“Non entro in merito. Non ce la faccio…”

Interviene il Presidente Ghirardi: “E’ una problematica che non ci tocca: essendoci l’obbligo di Under 21 o di giovani provenienti dal vivaio noi non abbiamo certo problemi. L’importante è averne 20 bravi…”

Riprende l’allenatore Luigi Cagni: “Un anno con il Piacenza abbiamo giocato 46 partite: è stata un’annata pesante, ma abbiamo fatto bene. A Gennaio non mi hanno comprato una punta ed avevo Beghetto che ormai non ce la faceva più. Alla fine non siamo saliti, ma per quello che era l’organico è stata un’annata strepitosa. E’ brutto fare questo esempio adesso, ma l’Inter, alla fine, ha fatto fatica, perché gestire tanti campioni, per tanto tempo, non è facile. Alle volte è più facile avere un gruppo di giocatori importanti per riuscire a fare le cose giuste.”

A fine 2006 il suo Empoli diede una bella lezione al Parma: promette che il suo Parma giocherà così?
“Mi scusi, ma è sbagliato il verbo: non giocherà, ma correrà. Se non corri hai voglia di fare le tattiche! Prima corri, poi il gioco viene da solo. Io non ho mai portato la tattica come prima cosa. Io non sono d’accordo con chi dice che vince se gioca in un certo modo. Io, all’inizio, come tattica, farò il minimo indispensabile, solo mostrerò cosa voglio a livello generale. Mi interessa che corrano e tanto: per questo, all’inizio, preparerò la squadra a livello psicofisico.”

Per la prima volta il Parma non andrà in ritiro in montagna, ma farà la preparazione al Centro Sportivo di Collecchio…
“Quando il Presidente mi ha detto che gli sarebbe piaciuto che ci preparassimo a Collecchio io gli ho detto che mi stava dando una gioia che neppure lui poteva immaginare. Io ho provato questo tipo di cosa per la prima volta ad Empoli, quando mi dissero che avremmo fatto la preparazione a Vinci. Io allora avevo pensato al caldo, all’umidità, invece è la cosa più giusta che possa esistere. Al di là del fatto che abbiamo una struttura meravigliosa. Andare in montagna non serve veramente a niente…”

www.fcparma.it


Sorry, too much text to translate :D
 

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He said he prefered 433 but didn't have the suitable players yet...
 

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He said he prefered 433 but didn't have the suitable players yet...
Eh!? How do we not have suitable players for 4-3-3!? Surely that's our best formation!?

Pisanu and Regi playing either side of big target man Lucabelly.... and we have good CMs.... Parra, Morrone, DD.... that makes no sense to me.

(i am of course assuming we are losing Igor, Ciga and Gasba)
 

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Discussion Starter #11
He said that he didnt have them at Empoli so he played an other formation.
He may play 433 with us but we'll have to see which players remain and which will come to decide about the system.
 
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